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Meccanismi di difesa ai tempi del Coronavirus


Tanti ora, anche nomi famosi, urlano in video e nei loro post perchè hanno paura di perdere la propria libertà, perchè si sentono costretti, imprigionati dai governatori. Urlano al complotto.
Dicono che vogliono toglierci tutto. I cattivissimi sono gli altri.
Altri continuano a minimizzare. Il Virus non esiste ... non bastano i quasi 20.000 morti nel mondo.
Una notizia positiva?
Queste persone hanno, parlando psicologicamente, dei "buoni" meccanismi di difesa (https://it.wikipedia.org/wiki/Meccanismo_di_difesa).
Cercano di difendersi dalla paura di qualcosa di invisible ridicolizzando, spostando o rimovendo i problemi - far finta insomma che non esistano o cercando colpe a destra e a sinistra. Ridurre l'ansia distorcendo la realtà è insomma nella psicologia un meccanismo di difesa - una forma di auto-protezione.
É come se ci fosse una tigre nella nostro cortile e qualcuno dicesse: è un gattino, cosa vuoi che faccia, quattro graffi. Tutti fuori a giocare!
Altri che stanno a litigare perchè per dio, per colpa di quel gattino ci stanno limitando a vivere rinchiudendoci in casa. Tutti fuori a farci mangiare!
Paradossalmente, sono proprio queste le persone che hanno più paura.
Oggi lo stare in casa è essere non solo prudenti, saggi, è anche essere coraggiosi. Ci vuole coraggio per salvare il proprio paese, in fondo il mondo intero... fermandosi.
Cambiando il proprio ritmo, il modo di vivere e di lavorare, sacrificando un sacco di vantaggi che si aveva ottenuto a fatica.
SI ha paura di un nemico invisibile, ma anche dello stare fermi.
Non si sa più cosa vuol dire stare fermi, se non si era gente che era abituata a meditare.
La paura di perdere un qualcosa, occasioni e soldi.
Paure sacrosante, non capitemi male!
Ma la tigre è pericolosa.
E´anche la paura di incontrare se stessi nel silenzio.
E allora ci si aggrappa al telefonino e non lo si toglie dalle mani neppure in bagno o mentre si mangia.
Tanta gente non si accorgerá della grande possibilità che gli è arrivata, di rivedere la propria vita.
Rivedere dove stavamo sprecando risorse e energia.
Ho letto e sentito madri e padri terrorizzati dall´idea di dover stare a casa a lavorare con i figli e il partner in casa... e invece hanno riscooperto la propria famiglia, tempi diversi, la disponibilità del partner, la incredibile capacità dei bambini di adattarsi e capire.
Riscoprire un vecchio calore.
Riscoprire il vecchio amico da tempo non sentito.
Io non ti sto criticando, io ti voglio bene.
Tanti di voi sono anche amici miei o parenti.
Ti chiedo però se puoi:
Guardati nel cuore e chiediti perchè hai tanta paura.
La paura che hai ha le radici nascoste nel tuo profondo.
Queste paure le abbiamo non perchè siamo strani, bensì perchè siamo esseri umani. Abbiamo una storia alle spalle tutta fatta di dolore, guerre, angoscie che ci sono strate trasmesse nei geni.
Forse tante paure le abbiamo perchè ci è mancato qualcuno, un genitore o tutti e due, quando eravamo bambini.
Forse perchè quel qualcuno non c´era o forse lui stesso aveva le tue paure, e te le ha passate dicendoti che l´unica cosa che ti salva sono i soldi. Perchè allora mancavano i soldi.
E forse le paure di quel genitore erano sacrosante e fondate sulla sua storia o forse le ha ricevute a sua volta dai tuoi nonni che a loro volta avevano sacrosanti motivi di averle.
Quindi non sto criticando, ma:
non passare queste paure ai tuoi figli se ne hai.
Abbracciali e digli che il denaro non è tutto.
Abbracciali e non raccontargli sempre solo di complotti.
Hanno bisogno di te ora, hanno bisogno di un genitore che non sta impazzendo/distratto/disperato.
Cerca di calmarti, respira, questa situazione cambia.
Lo stato, il regime, il politico, il governo... non sono i nostri genitori. Ma se ci comportiamo come dei bambini impauriti o menefreghisti, questi politici sono costretti a prendersi ancopra più responsabilità, devono fare i genitori - proprio quello che non puoi sopportare e che secondo me neppure loro volevano in fondo. Non dare loro tutta questa responsabilità, ritrova la tua pace interiore da solo.
Tu sei con te stesso. Non sei solo. Non sei la tua paura. Sei il coraggio, sei la resistenza, sei parte della comunità.
E altri ribelli andranno magari in strada urlando alla libertà a picchiare il soldato che fa solo il suo dovere e magari l´unica cosa che vorrebbe sarebbe poter stare a casa con la persona che ama.
C`è un tempo per andare in strada e per cambiare le cose.
Ma c`é anche un tempo come oggi, dove dobbiamo unirci virtualmente e volerci bene.
Non ci vogliono sempre le armi.
Gandhi andava senza armi in strada.
Noi siamo Gandhi a casa. Cosa vuoi di piu`?
Sicuramente si sono fatto degli errori e se ne faranno.
Ok!
Ma potremo un giorno riabbracciarci e dirci: caspita, ho vissuto!

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